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Aneiaculazione: l’incapacità di eiaculare

Tra i disturbi sessuali maschili più diffusi, ve ne è uno di cui non si parla molto, ma comunque meritevole di approfondimento per tutte quelle persone che ne soffrono e che non hanno il coraggio di esprimere il proprio disagio e le proprie paure.

AneiaculazioneIl disturbo di cui vi parliamo si chiama aneiaculazione ed è una condizione caratterizzata dall’incapacità di eiaculare, ovvero dall’assenza di eiaculazione e dall’assenza di orgasmo e di emissione di sperma.

Come è facile immaginare, questo disturbo provoca non pochi disagi nell’uomo che ne è colpito: non riuscire a “venire” durante un rapporto sessuale significa non riuscire a dare né ricevere quel piacere tipico del sesso, che oltre ad essere un piacere fisico è anche un appagamento dei sensi.

Dopo il culmine, in realtà, si vive di solito un momento di piacere, di soddisfazione generale e di distensione, che le persone affette da incapacità di eiaculare non possono sperimentare.

Naturalmente, il dilemma non coinvolge solo l’uomo che lo affronta, ma anche la compagna della relazione: quando un uomo ha difficoltà di natura sessuale, anche se la questione è strettamente personale, la coppia ne risente perché manca quel completo godimento proprio dell’atto sessuale concluso con l’apice. Questo può facilmente causare sensi di colpa e conflitti nella partner, che teme di essere la causa dell’assenza di eiaculazione.

In realtà, le cause di questo disturbo sono molteplici, e nella maggior parte dei casi non hanno nulla a che vedere con la partner, anche se in alcune situazioni può verificarsi l’aneiaculazione anche per cause interne alla coppia.

Ma perché si soffre di mancanza di eiaculazione? E soprattutto, quali sono le cause che possono scatenare l’insorgenza di questo disturbo?

  • Cause fisiche ed organiche: in alcune situazioni, le cause possono essere collegate alla presenza di qualche patologia o di problemi fisici che non rendono possibile la spinta eiaculatoria né l’emissione dello sperma alla fine del rapporto sessuale. Per esempio, una persona affetta da diabete può soffrire di aneiaculazione, che può essere dovuta anche a problemi neurogeni ed ostruttivi.
  • Cause psicologiche: la sfera sessuale è, come sappiamo, una sfera molto delicata, che può essere influenzata anche da problemi che non hanno a che fare con le condizioni fisiche della persona. Ansia, stress, paura di non essere all’altezza della situazione, ma anche profondi conflitti e disagi possono intervenire nel rapporto sessuale e causare disturbi dell’eccitazione e disturbi dell’orgasmo.

I tipi di aneiaculazione

Le varie tipologie di aneiaculazione sono suddivise in:

  • Aneiaculazione situazionale: in questo caso, la mancanza di eiaculazione si presenta solo in alcune circostanze. Un uomo può soffrire di assenza di eiaculazione con una donna ma non con un’altra: spesso, questo indica la presenza di un problema di relazione, oppure un conflitto psicologico.
  • Aneiaculazione permanente o totale: in questo caso, l’uomo non riesce mai a raggiungere l’orgasmo e non presenta capacità eiaculatoria nemmeno durante la masturbazione.
  • Aneiaculazione psicologica: in questo caso la mancanza di eiaculazione può presentarsi in situazioni particolarmente stressanti. È tipico il caso dell’uomo che deve raccogliere il proprio sperma in un laboratorio di analisi per il trattamento di inferilità, e non riesce ad eiaculare normalmente.

In ogni caso, questa condizione è a tutti gli effetti un disturbo sessuale maschile, che va approfondito non solo per determinarne la causa (o le cause), ma anche per individuare un trattamento possibile e soprattutto mirato, che garantisca in tempi relativamente brevi il superamento del problema.

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