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Come ritardare l’eiaculazione se non soffri di eiaculazione precoce

Per molti uomini è importante ritardare il processo eiaculatorio, anche quando non si soffre di eiaculazione precoce: infatti, a prescindere da questo disturbo sessuale, vi sono molti uomini di ogni età che vorrebbero migliorare le loro prestazioni sessuali, rendendo l’amplesso più lungo e più piacevole, non solo per loro ma ovviamente anche per la partner.

Infatti, tendenzialmente, più l’amplesso è lungo, più si pensa che possa essere soddisfacente per la partner, che può ottenere da un rapporto sessuale lungo e duraturo, un maggiore piacere ed una intensità di gran lunga superiore.

Come ritardare l’eiaculazione anche per chi non soffre di eiaculazione precoceUn altro motivo per cui si cerca di ritardare l’eiaculazione sta nel fatto che molti uomini vogliono dimostrare alla donna la loro virilità: un uomo capace di durare per molte ore a letto, viene visto nell’ottica maschile come un uomo focoso e pieno di virilità.

Come durare di più a letto con rimedi naturali

Esistono ad oggi diversi rimedi, sia naturali che meno naturali, per aiutare questi uomini a soddisfare le loro esigenze di durare di più sotto le lenzuola: tra questi, alcuni sembrano un po’ meno applicabili, ma vale la pena di menzionare tutti i sistemi inventati per ritardare l’orgasmo anche negli uomini che non soffrono di eiaculazione precoce.

Distrazione triste, distrazione ossessiva e distrazione splatter

Tra i rimedi naturali ma un po’ inusuali, ricordiamo la distrazione triste e la distrazione ossessiva: si tratta di tecniche che lasciano un po’ il tempo che trovano, perché molto spesso, oltre a far allontanare il momento dell’orgasmo, possono spingere l’uomo a perdere la concentrazione e, pertanto, a non terminare l’amplesso.

Ma di cosa si tratta? Vediamo questi due rimedi per ritardare l’eiaculazione, più nel dettaglio.

La distrazione triste consiste nell’immaginare qualcosa di molto triste per allontanare il momento dell’orgasmo: il must è l’immaginazione di un lutto passato, come la morte di qualcuno caro o un evento spiacevole.


Questa modifica di mentalità devia l’attenzione dalla gioia ma presenta il rischio di annullare del tutto lo stato di benessere: non è comunque consigliato privarsi del raggiungimento anticipato del piacere concentrando i pensieri su qualcosa di triste, soprattutto perché l’esperienza va vissuta con la piena consapevolezza dell’affascinante intimità, che sia prolungata o meno, rimane sempre un momento piacevole.

La variante della distrazione triste è la distrazione ossessiva: anche questo rimedio è stato inventato scherzosamente, ma ovviamente non porta ai risultati sperati. Si tratta di avere pensieri ricorrenti ed ossessivi che dovrebbero allontanare il pensiero dalla partner: ripetere tutte le tabelline, ricordare trame di film ed eventi, insomma cose di questo genere.

L’ultima variante è la distrazione splatter: un po’ macabra, per la verità, ma anch’essa con una connotazione ed una verve del tutto ironica. Si tratta di immaginare situazioni repellenti e disgustose, con l’obiettivo di ritardare l’eiaculazione attraverso un allontanamento dell’eccitazione.

Ma anche questa, come tutte le altre, corre solo il rischio di far perdere del tutto l’eccitazione: poi chi lo spiega alla donna che abbiamo perso l’erezione perché abbiamo immaginato situazioni cruente, tristi, oppure ossessive?

Scherzi a parte, i rimedi un po’ meno ironici per ritardare il processo eiaculatorio esistono, e vale la pena di menzionarli anche se ogni caso è assolutamente a sé e non si può stabilire universalmente cosa funzioni per uno e cosa, invece, funzioni per l’altro.

Prova i preservativi ritardanti

C’è da dire, comunque, che uno dei rimedi più utilizzati anche da coloro che soffrono di eiaculazione precoce, è l’uso di preservativi ritardanti (se li vuoi provare puoi acquistarli da qui): questo genere di profilattici, oltre a proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili ed oltre ad evitare gravidanze indesiderate, contiene degli anestetici come la lidocaina o la prilocaina, un antisettico anestetico che spesso viene utilizzato per i piccoli interventi di routine.

I preservativi ritardanti sono costituiti allo scopo di ritardare il processo eiaculatorio desensibilizzando il glande, che è la parte del pene più sensibile durante il rapporto sessuale: indossati poco prima del rapporto, essi dovrebbero aiutare a ritardare il processo eiaculatorio, ritardando naturalmente l’orgasmo.

Spray ritardanti, creme e gel ritardanti

Alla pari dei preservativi, in commercio esistono altri rimedi che vengono utilizzati per lo stesso scopo: contenenti anch’essi anestetici come lidocaina, gli spray ritardanti, le creme ritardanti ed i gel ritardanti hanno la stessa funzione dei preservativi (qui ne trovi alcuni). Applicati poco prima del rapporto, desensibilizzano il pene consentendo ottime prestazioni sessuali, anche in fatto di durata.

Questi rimedi, però, non sono del tutto naturali: infatti, la lidocaina è pur sempre un medicinale e quindi è molto importante contattare il proprio medico di fiducia prima di fare uso di questi prodotti. Questo consiglio va seguito soprattutto nel caso in cui la donna sia in gravidanza.

Il metodo cinese per ritardare l’eiaculazione

Il metodo cinese consigliato da Wu Hsien è un po’ più difficile da praticare: nel suo testo, Il Tao dell’Amore, di Jolan Chang, egli consiglia di essere pazienti e di scegliere, per le prime esperienze sessuali, una donna dalla vagina non troppo stretta per permettere al pene di apprendere il controllo dell’eiaculazione.

La pazienza, l’attesa, sono i punti cardine del buon amplesso, in cui l’uomo deve saper riconoscere il momento clou e penetrare più lentamente o ritirarsi per attendere che cali l’eccitazione.

Altri rimedi per ritardare l’eiaculazione sono più naturali: ad esempio, utilizzare posizioni durante il rapporto in cui vi sia da un lato un minore controllo dell’uomo sull’atto sessuale, e dall’altro anche un minore attrito durante la penetrazione.

È risaputo che penetrazioni molto profonde eccitano molto di più rispetto a penetrazioni più blande: inoltre, se a guidare il rapporto è l’uomo, vi è maggiore facilità che l’amplesso abbia una minore durata, cosa invece non così scontata nel caso in cui a guidare l’amplesso sia la partner femminile. Un altro rimedio consiste nell’adottare posizioni comode, ad esempio quella con lei a cavalcioni sopra, e lui sotto.

Masturbarsi prima di un rapporto sessuale per durare di più

Un rimedio naturale che spesso viene consigliato è quello di masturbarsi poco prima del rapporto: infatti, la masturbazione dovrebbe consentire una intensità di piacere tale che sarebbe difficile avere un altro orgasmo in tempi così brevi.

Tuttavia, questo rimedio può essere indicato solo nel caso in cui si sia giovani o giovanissimi, con un tempo refrattario molto breve. La masturbazione poco prima del rapporto, inoltre, potrebbe essere controproducente perché potrebbe finire con il far perdere, per un breve tempo, l’interesse fisico e psicologico verso un nuovo rapporto.

Esercizi per ritardare l’eiaculazione

Gli esercizi per ritardare l’eiaculazione sembrano di gran lunga l’idea migliore, fermo restando che però essi vanno eseguiti con costanza, anche se alcuni di questi alla lunga sono sconsigliati perché possono diventare pericolosi e controproducenti.

Uno di questi esercizi consiste nel fare pressione tra l’ano e lo scroto durante la penetrazione: una mossa tuttavia un po’ difficile da attuare, che consente di bloccare l’eccitazione impedendo a livello meccanico il processo eiaculatorio.

Questo esercizio, oltre ad essere difficoltoso, può essere anche pericoloso in quanto può provocare complicazioni all’apparato uro-genitale: insomma, non può essere usato come esercizio di routine per ritardare l’eiaculazione.

Tecnica dello squeeze

Un altro esercizio è quello dello squeeze: consiste in una sorta di pressione dell’asta del pene, strozzando in qualche modo il membro ed abbassando per qualche secondo l’eccitazione. Tecnica però non molto semplice, perché è importante riconoscere il momento esatto in cui va eseguito, ovvero molto prima del cosiddetto punto di non ritorno.

Questi rimedi vengono consigliati anche a chi soffre di eiaculazione precoce, e molti di essi possono rivelarsi utili: tuttavia, è bene sapere che non tutte le tecniche sono utili per tutti, e quindi è bene imparare a conoscere il proprio corpo per trarne il migliore beneficio.

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