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Fattori storici e genetici eiaculazione precoce

Al giorno d’oggi si parla sempre più spesso di eiaculazione precoce indicandola come un disturbo che riguarda la sfera sessuale maschile di molti uomini in età compresa tra i 18 e i 70 anni. Sebbene per molti anni si sia creduto che questa disfunzione sessuale colpisse solo uomini in età avanzata, in realtà anche molti ragazzi soffrono di questo disturbo, specialmente a causa di conflitti psicologici ed ansie.

Ma qual è la vera causa dell’eiaculazione precoce? Possiamo indicare una o più cause universali di questo disturbo?

Secondo alcuni studi, questa disfunzione sessuale potrebbe essere stata determinata, nel tempo, da diverse condizioni, tra cui la selezione naturale, ovvero fattori genetici, e l’emancipazione femminile.

La selezione naturale come cause dell’eiaculazione precoce è evidenziata in alcune caratteristiche ben precise: in tempi molto antichi, le popolazioni primitive vivevano in condizioni molto meno ‘amichevoli’ di quelle in cui vive l’uomo moderno.

“I progenitori, gli individui che vivevano in compagnia di animali e cacciatori, dovevano costantemente combattere per la loro sopravvivenza, sia procurandosi cibo (e garantendolo per le future generazioni), sia rimanendo sempre vigili nei confronti dei predatori.

Pertanto, nonostante la riproduzione fosse essenziale, i momenti di accoppiamento erano rapidi e frenetici: non si dava la stessa importanza al sesso come accade oggi, non esistevano lunghi periodi di tenerezza e intimità.”

In sostanza, in antichità era molto facile che il rapporto sessuale avvenisse in maniera molto veloce: questa caratteristica è stata tramandata fino al giorno d’oggi, e questo spiegherebbe perché il corpo ha dei limiti precisi in merito alla durata del rapporto.

Genetica eiaculazione precoceUn’altra spiegazione storica dell’eiaculazione precoce è l’emancipazione della donna: il fatto che oggi la donna abbia molta più voce in capitolo in diversi argomenti, e non solo dal punto di vista sessuale, ha messo l’uomo in condizione di ‘giustificare’ la sua durata a letto.

Un tempo, anche solo venti o trent’anni fa, il rapporto sessuale era qualcosa di intimo e profondo, di cui non si parlava al di fuori delle mura domestiche: le donne erano meno informate, non c’era Internet, non c’era la TV, non c’erano fonti di ‘informazione’ in merito al sesso, che comunque rimaneva una sfera molto delicata ed intima sulla quale nessuna donna si sarebbe sognata di discutere.

L’uomo, dal canto suo, non si poneva molte domande in merito al piacere, all’orgasmo ed alla soddisfazione sessuale della donna, perciò laddove c’era un problema di eiaculazione precoce, esso non veniva evidenziato e sicuramente era molto difficile che se ne discutesse.

L’emancipazione femminile e soprattutto la maggiore istruzione ed i maggiori diritti della donna nella società hanno evidenziato anche l’importanza del sesso nella sfera femminile, che oggi rivendica i suoi diritti anche dal punto di vista sessuale.

Questo non significa che la donna sia causa diretta dell’eiaculazione precoce: questo disturbo sessuale è sicuramente un disturbo che c’è sempre stato, ma al quale si è iniziato a dare maggiore importanza dal momento in cui anche la donna ha avuto una importante voce in capitolo e quindi delle necessità e delle richieste ben precise sul sesso.

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