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La crisi economica uccide il desiderio: gli italiani fanno meno l’amore

Amore e problemi economici non sono mai andati d’accordo.

Si dice, infatti, che i problemi di lavoro, finanziari o economici che una coppia può attraversare siano in grado di destrutturare e mettere a dura prova anche il rapporto più solido.

 

Litigi, rancori e discussioni alla cui base vi sono i problemi economici o di lavoro, individuali o relativi alla coppia ed in qualche modo alla famiglia, mettono in discussione i rapporti e  la loro serenità.

Ed è così che dopo un litigio o dopo una serie di accesi diverbi, due persone si allontanano, il rancore lascia spazio al risentimento e non offre alcuna possibilità di ritrovarsi.

Tutto questo incide fortemente non solo sul rapporto di coppia a livello sentimentale, ma anche sulla qualità e la durata dei rapporti sessuali.

Le coppie che discutono di più sono anche le coppie più frustrate, quelle che non riescono a lasciarsi andare e soprattutto a lasciare i problemi fuori dalle lenzuola e che, quindi, finiscono con il non fare più l’amore.

A rendere ancora più concreto quello che fino ad oggi era solo un luogo comune, è un recente studio scientifico portato avanti dalla Società Italiana di Urologia e dell’Associazione Italiana Ginecologi Ospedalieri: secondo questa ricerca, sono ben 8 milioni gli uomini italiani che non riescono a dare il meglio di sé sotto le lenzuola, e che, quindi, non riescono a fare l’amore.

La crisi economica uccide il desiderio: gli italiani fanno meno l’amoreQuanto sostenuto dalla ricerca scientifica non sembra essere una novità ma, a conti fatti, la situazione disegnata dallo studio appare molto più preoccupante di quanto non si sarebbe immaginato.

Infatti, a soffrire di calo del desiderio non sono solo gli uomini, ma anche il sesso femminile: sarebbero quattro milioni le donne italiane che soffrono di anorgasmia – impossibilità di raggiungere l’orgasmo – mentre due milioni e mezzo le partner femminili che soffrono di calo del desiderio sessuale, ed un milione è il numero di donne che accusa problemi patologici legati anche allo stress come il vaginismo.


Una frustrazione destabilizzante, che evidenzia una sensazione generale di disconnessione dalla sessualità e dalle proprie consuetudini: l’opportunità dell’incontro intimo, che invece dovrebbe essere un momento desiderato e ricco di emozioni piacevoli, viene in qualche modo trascurata a causa delle preoccupazioni quotidiane e di uno stile di vita sempre più incentrato sulla concretezza e sul raggiungimento della stabilità finanziaria.

Secondo questa ricerca, le persone che soffrono di questo calo generale del desiderio, sono per lo più persone frustrate, che non riescono ad avere o comunque a mantenere una vita appagante e soddisfacente e che lamentano problemi di coppia legati all’abitudine e ad una insoddisfazione generale.

La crisi economica che in questi tempi ci attanaglia sembra essere diventata la nemica numero uno del sesso e dei rapporti sessuali, perché non permette un rilassamento emotivo e non lascia spazio a momenti apparentemente frivoli ma in realtà molto costruttivi come i rapporti intimi.

Il sesso, così, viene lentamente ed inesorabilmente messo da parte anche a causa di problemi psicologici che subentrano proprio a causa delle preoccupazioni e dello stress: uno tra tanti, l’eiaculazione precoce, che nell’uomo rappresenta ad oggi uno dei problemi sessuali più comuni ed anche dei più difficili di cui discutere e, quindi, da risolvere.

Per affrontarlo nel modo corretto e scoprire come avere un miglior controllo sulle eiaculazioni ti consigliamo la lettura di questo manuale sull’argomento.

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