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Circoncisione ed eiaculazione precoce

L’ipersensibilità del glande, una condizione presente alla nascita o acquisita a causa di infezioni, rappresenta una delle principali cause dell’insorgenza dell’eiaculazione precoce.

Questo problema condiziona fortemente i rapporti sessuali e quindi il feeling che c’è tra i partners all’interno della coppia, generando dei forti sentimenti d’insoddisfazione.

Le soluzioni per questo tipo di problema sono varie e complesse, tutte variabili in base al grande di complessità dell’ipersensibilità.

Comprendono anche rimedi naturali, farmaci o pomate (e soprattutto posizioni durante l’atto sessuale che possono favorire fortemente la gestione dell’eccitazione).

Una delle pratiche più diffuse per contrastare il problema sembra essere il ricorso all’intervento chirurgico noto come la circoncisione del glande.

Si tratta di un intervento utilizzato da millenni all’interno di particolari religioni, basti pensare che per gli ebrei è del tutto naturale, ma anche in particolari popolazioni indigene, ognuno con uno scopo diverso all’interno delle proprie usanze e dei costumi.

Nella civiltà moderna occidentale il suo confinamento è semplicemente di rimedio al problema dell’eiaculazione precoce, non a caso proprio per la natura dell’intervento la circoncisione riduce la sensibilità, che è alla base del problema, fornendo una soluzione permanente che non varierà col passare dell’età e delle situazioni nelle quali ci si potrebbe trovare.

Ciò diversamente ad esempio dagli esercizi di autocontrollo che basano l’intera pratica semplicemente sull’esperienza di gestione del problema, qualcosa ovviamente sottoposto alle variazioni dell’umore, della capacità di gestione, dello stress e degli eventi circostanti, oltre che ovviamente dal grado di eccitazione verso il partner. (Leggi questo per approfondire come eliminare l’eiaculazione precoce con tecniche psicologiche altamente efficaci)

La circoncisione a scopo terapeutico in caso di eiaculazione precoce è svolta rimuovendo del tutto il prepuzio, per via chirurgica, e sezionando proprio i fasci nervosi responsabili degli stimoli che giungono alle aree del cervello deputate alla sfera sessuale e che, di norma in casi d’ipersensibilità, rimandano impulsi di piacere alla muscolatura pelvica veicolando i movimenti e quindi il processo eiaculativo, che purtroppo, molto spesso, il soggetto non riesce più a controllare, da qui la decisione di abolire il meccanismo di stimolo prevenendo il fastidio all’origine.

Circoncisione: il post-intervento

Dopo l’operazione è fondamentale sottolineare l’assenza di conseguenze, poiché il membro risulterà meno sensibile e solo con alcune piccole alterazioni anatomiche. In media, la cicatrice porta a un modesto incremento delle misure in termini di circonferenza. I pazienti sottoposti a questo preciso trattamento non riscontreranno alcuna variazione, tranne durante l’atto sessuale, che potrebbe trarre giovamento dalle eventuali migliorie in termini di resistenza.

Di fatto la circoncisione non è né altamente consigliata né sconsigliata dagli esperti, ovviamente il suggerimento è di testare altre pratiche come alcuni esercizi fisici e terapie di corretta salute, per evitare di recidere nervi che fanno sempre parte di un contesto fisiologico utile per le sensazioni.

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