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La Paroxetina in ambito di eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che può essere trattato con diverse soluzioni.

Una di queste è senza dubbio la somministrazione di farmaci che in qualche modo interagiscono con la serotonina ripristinando i livelli normali di questo neurotrasmettitore al fine di prolungare la durata e la qualità del rapporto sessuale.

Per curare adeguatamente l’eiaculazione precoce, possono essere necessarie diverse terapie o la combinazione di più terapie come quella farmacologica e quella psicologica, che insieme possono essere in grado non solo di curare l’aspetto psicologico alla base del disturbo ma anche di trattare in maniera adeguata la disfunzione sessuale fino ad eliminare definitivamente il problema.

Nella terapia farmacologica comunemente usata per combattere l’eiaculazione precoce, è previsto l’utilizzo di diversi farmaci antidepressivi che hanno lo scopo di correggere l’azione dei meccanismi di assenza o di deficit neurotrasmettitoriali che spesso sono alla base della precocità eiaculatoria.

Uno dei farmaci più diffusi per questo scopo è la Paroxetina, un medicinale antidepressivo appartenente alla categoria degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), commercializzato a partire dal 1992.

Questo farmaco è generalmente preferito agli antidepressivi triciclici, in quanto esso permette una maggiore controllabilità e tollerabilità degli effetti collaterali che, nei farmaci come Anafranil sono sicuramente molto più potenti e difficili da contrastare.

Usi comuni della Paroxetina

La ParoxetinaLa Paroxetina viene comunemente usata per combattere la depressione e l’ansia dovuta all’assenza o ad un deficit di serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore ed in qualche modo implicato anche nella buona riuscita del rapporto sessuale.

Generalmente questo farmaco viene somministrato in pazienti che soffrono di depressione, ansia, stress, attacchi di panico o fobie, ma uno degli effetti collaterali di questo e di molti antidepressivi è proprio il ritardo eiaculatorio, qui utilizzato in maniera terapeutica.

È bene sottolineare che la somministrazione di questi farmaci va effettuata da medici specializzati e soprattutto in considerazione di un’ampia valutazione generale del problema.

Infatti, l’eiaculazione precoce è una disfunzione che andrebbe indagata per mezzo di indagini ed analisi ad ampio raggio, che coinvolgano sia l’aspetto fisico ed organico (alla ricerca di cause fisiologiche come il frenulo corto o l’ipersensibilità del glande) sia l’aspetto psicologico alla base di molti problemi sessuali.

I farmaci appartenenti alla categoria della Paroxetina (Sereupin, Eutimil, Daparox, Serestill) sono spesso prescritti per curare l’ansia generalizzata, i disturbi dell’umore e le fobie sociali, ma anche per i problemi di attacchi improvvisi, disturbi ossessivo-compulsivi e stress post-traumatico.

Per quanto riguarda la eiaculazione prematura, la Paroxetina potrebbe essere utile poiché, riducendo l’ansia generale, può aiutare a tranquillizzare il paziente mentalmente e, di conseguenza, a favorire una maggiore serenità psicologica, che può contribuire a prolungare la durata e la qualità dell’atto sessuale.

Poiché si tratta di farmaci che presentano effetti collaterali e controindicazioni talvolta altamente pericolose, è necessario che la posologia e la durata della terapia vengano stabilite dal medico, il quale, attraverso una accurata terapia psicosessuologica, definirà il momento di sospensione della terapia e stabilirà i tempi di guarigione.

Si può abbinare a questa tipologia di terapia anche una terapia psico-terapeutica efficace. Se ne parla in questo articolo.

 

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